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Approvata una mozione sulla violenza contro le donne: Governo impegnato a proseguire e rafforzare azioni di tutela

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La Camera dei Deputati ha approvato una mozione del Partito Democratico, co-firmata dall’on. Liliana Ventricelli, con specifico riferimento alla violenza contro le donne, un fenomeno di preoccupante impatto sociale per l’elevato numero di persone che sono vittime di femminicidio, abusi, molestie e violenze, sia fisiche che psicologiche. Questa mozione include iniziative per prevenire e contrastare la violenza contro le donne. Un tema su cui l’on. Ventricelli ha presentato anche delle specifiche iniziative, in special modo per il contrasto alla diffusione di immagini e contenuti sessualmente espliciti, c.d. “stupro virtuale” (“revenge porn” e cyberbullismo).

Nella mozione approvata dalla Camera, sono numerosi gli impegni richiesti al Governo:

1) a proseguire nell’attività di prevenzione e di contrasto del fenomeno della violenza di genere, anche al fine di incrementare la denuncia da parte delle vittime e evitare l’impunità per i responsabili di reati tanto gravi, quali quelli relativi alla violenza contro le donne;

2) poiché la protezione delle vittime passa necessariamente per un efficace e tempestivo intervento, a promuovere un facile accesso alle informazioni sui propri diritti, un adeguato sostegno psicologico e una tutela pregnante della riservatezza e della dignità della persona, e, nel contempo, la creazione e l’efficientamento di strutture e servizi specializzati di sostegno, quali i centri antiviolenza e presidi di prossimità;

3) a proseguire nella piena attuazione alla Convenzione di Istanbul in tema di prevenzione della violenza medesima, con la finalità ulteriore (che ne rappresenta anche uno dei presupposti) del raggiungimento di una piena uguaglianza di genere, tramite azioni che rafforzino l’autonomia delle donne e il loro accesso al lavoro;

4) a proseguire nelle iniziative destinate a diffondere, presso gli studenti, una cultura dell’affettività che ripudi ogni forma di discriminazione e violenza di genere, anche in relazione all’utilizzo dei social media e di internet;

5) a proseguire nell’attività di promozione e organizzazione di campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, del mondo della scuola, delle professioni e del lavoro al fenomeno della violenza di genere; nonché nelle attività di formazione specifica degli operatori dell’informazione per l’utilizzo consapevole del linguaggio è una corretta informazione sul tema;

6) a proseguire nelle iniziative destinate a diffondere, presso gli studenti, una cultura della affettività che ripudi ogni forma di discriminazione e violenza di genere, anche in relazione all’utilizzo dei social media;

7) a valutare iniziative volte all’eliminazione e il superamento delle discriminazioni linguistiche negli atti normativi e amministrativi;

8 ) a proseguire nelle azioni volte ad assicurare la piena diffusione sul territorio nazionale del percorso di protezione denominato «Percorso di tutela delle vittime di violenza»;

9) a promuovere l’eliminazione del delitto di cui all’articolo 612-bis c.p. dal novero dei reati suscettibili di estinzione in seguito a condotte riparatorie ai sensi dell’art. 162 tre c.p.;

10) nelle more dell’approvazione del provvedimento in materia attualmente all’esame del Senato, ad adottare ogni iniziativa utile al sostegno e alla tutela degli orfani di femminicidio e di crimini domestici;

11) a effettuare una ricognizione periodica dei dati statistici relativi ai caso di violenza e alle misure cautelari applicate dal giudice penale per i reati di maltrattamenti in famiglia e di atti persecutori, nonché agli ordini di protezione contro gli abusi familiari emessi dal giudice civile, alle misure adottate dal tribunale per i minorenni nei cadi di violenza assistita, ed alle misure di prevenzione;

12) a proseguire nell’attività di formazione specifica adeguata ed aggiornata del personale chiamato ad interagire con la vittima, di polizia e carabinieri, magistrati e personale della giustizia e personale sanitario, anche nell’ambito di specifiche provviste finanziarie destinate alla violenza di genere;

13) a giungere al più presto all’approvazione definitiva del piano d’azione contro la violenza sessuale e di genere, nonché a promuovere in sede internazionale l’impegno dell’Italia affinché tutti i Paesi del G7 arrivino ad adottare un piano nazionale contro la violenza di genere.

About Liliana Ventricelli

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