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LA RESPONSABILITÀ CIVILE DEI MAGISTRATI…un po’ di chiarezza

 

imageIl Parlamento ha approvato la proposta di legge che modificare la c.d. Legge Vassalli1, la quale (approvata successivamente al referendum abrogativo del novembre 1987) regola l’azione per fare valere la responsabilità civile dello Stato per i danni causati dalla condotta illecita di un magistrato.

I PERCHÉ DELL’INTERVENTO

Le modifiche introdotte dal provvedimento in esame hanno come obiettivo quello di rendere effettiva la disciplina della responsabilità civile dello Stato e dei magistrati, anche alla luce dell’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. Due sono infatti le esigenze che portano a modificare la Legge Vassalli (L. 177 del 1988):

1) la prima scaturisce dalla constatazione di fatto di una scarsa applicazione della Legge Vassalli, che induce a ritenere che la sua formulazione determini una sorta di limitazione ingiustificata – anche alla luce dei principi costituzionali – del diritto delle parti ad essere risarciti dei danni ingiustamente subiti a causa dell’esercizio della funzione giurisdizionale.

2) la seconda è quella di cercare di recepire le indicazioni provenienti dalla Corte di giustizia dell’Unione Europea. Si ricorda, infatti, che, da ultimo, il 24 novembre 2011 la Corte di giustizia dell’Unione europea ha deciso su una procedura di infrazione (causa C-379/10) promossa dalla Commissione europea nei confronti dello Stato italiano in merito alla disciplina italiana sulla responsabilità civile del magistrato. In particolare, la Corte ha rilevato che la disciplina italiana sul risarcimento dei danni cagionati nell’esercizio delle funzioni giudiziarie e sulla responsabilità civile dei magistrati, laddove esclude qualsiasi responsabilità dello Stato per violazione del diritto dell’Unione da parte di un organo giurisdizionale di ultimo grado – qualora tale violazione derivi dall’interpretazione di norme di diritto o dalla valutazione di fatti e di prove effettuate dall’organo giurisdizionale medesimo, e laddove limita tale responsabilità ai casi di dolo o di colpa grave – è in contrasto con il principio generale di responsabilità degli Stati membri per la violazione del diritto dell’Unione.

I PRINCIPALI CONTENUTI E LE NOVITÀ INTRODOTTE DAL TESTO DI LEGGE

Il provvedimento è composto da 7 articoli che introducono modifiche agli articoli 2, 4, 7, 9 e 23 della legge 117 del 1988 sulla responsabilità civile dei magistrati.

Gli elementi principali sono:

  •   il mantenimento dell’attuale principio della responsabilità indiretta del magistrato (l’azione risarcitoria rimane azionabile nei confronti dello Stato);
  •   la limitazione della c.d. clausola di salvaguardia
  •   la ridefinizione delle fattispecie di colpa grave;
  •   l’eliminazione del filtro endoprocessuale di ammissibilità della domanda;
  •   una più stringente disciplina della rivalsa dello Stato verso il magistrato.

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